Il 16 luglio alle ore 21.30, il Teatro Grande dell’Accademia Nazionale di Danza ospiterà una serata-evento tra memoria, emozione e grandi protagonisti della danza internazionale.
Ci sono maestri che insegnano una tecnica e altri che cambiano per sempre il destino di chi li incontra. Zarko Prebil appartiene a questa seconda, rarissima categoria. A dieci anni dalla sua scomparsa, l’Accademia Nazionale di Danza gli rende omaggio con una serata speciale, intensa e profondamente emozionante, dedicata a un uomo che ha consacrato la propria vita all’arte della danza e alla formazione di intere generazioni di artisti.
Nato a Spalato nel 1934, Zarko Prebil è stato uno dei più autorevoli maestri di danza classica del Novecento. Formatosi tra Zagabria, Belgrado e Mosca con i grandi maestri della scuola russa, dal 1968 ha sviluppato la sua carriera in Italia, collaborando con i principali teatri e dedicandosi alla trasmissione del grande repertorio classico. Dal 1978 è stato docente e punto di riferimento dell’Accademia Nazionale di Danza di Roma, dove ha formato generazioni di artisti. Nel 2003 è stato nominato Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana. Scomparso nel 2016, lascia un’eredità artistica e umana che continua a vivere nella danza italiana.

Il prossimo 16 luglio alle ore 21.30, il Teatro Grande dell’Accademia Nazionale di Danza diventerà il luogo della memoria, dove ricordi, immagini, testimonianze e danza si intrecceranno per raccontare la straordinaria eredità artistica e umana lasciata dal Maestro. Un tributo fortemente voluto dall’Accademia e dalla Direttrice Annamaria Galeotti, per ricordare non soltanto il coreografo e il docente, ma soprattutto l’uomo che ha saputo trasmettere valori, disciplina, sensibilità e amore per quest’arte.
«Sono felice e onorata di presentare questa serata dedicata alla memoria del Maestro Zarko Prebil, figura fondamentale per la danza italiana e internazionale e punto di riferimento per generazioni di artisti. Per oltre trent’anni legato all’Accademia Nazionale di Danza, ha trasmesso con passione il valore della tradizione coreutica, formando danzatori, maestri e professionisti. Con questo omaggio desideriamo ricordare non solo il grande maestro e professionista, ma anche l’uomo che ha lasciato un segno profondo nella storia dell’Accademia e nel cuore di chi ha condiviso con lui un percorso artistico e umano. Attraverso testimonianze, filmati, fotografie e documenti storici ripercorreremo la sua straordinaria eredità. Desidero infine ringraziare sinceramente tutti coloro che, con generosità, impegno e professionalità, hanno contribuito alla realizzazione di questa serata», dichiara la Direttrice Annamaria Galeotti.

A guidare il pubblico in questo viaggio tra passato e presente sarà la giornalista, direttrice del Giornale della Danza e critica per L’Espresso, Sara Zuccari, che accompagnerà gli spettatori attraverso i momenti più significativi della serata.
Ad alternarsi sul palco saranno alcune delle personalità più prestigiose del panorama coreutico italiano e internazionale: Vladimir Vasiliev, Petra Conti, Raffaele Paganini, Salvatore Capozzi, Laura Comi, Mario Marozzi, Arianne Latifa Gonzalez, Vittorio Galloro, Anna Paola Pace, Elisabetta Cello, Mariangela Olmeda, insieme ad altri illustri ospiti che hanno condiviso con il Maestro Prebil esperienze artistiche e umane.
La serata sarà un intenso racconto costruito attraverso filmati storici, fotografie, documenti rari e testimonianze esclusive, capaci di restituire il profilo di un artista che ha saputo lasciare un’impronta indelebile nella storia della danza.

Protagonista assoluta sarà naturalmente la danza, il linguaggio che Zarko Prebil ha amato e insegnato per tutta la vita. Tra i momenti più attesi, l’esibizione delle stelle del balletto Arianne Latifa Gonzalez e Vittorio Galloro, che offriranno un tributo coreografico di grande intensità dedicato alla sua memoria. A raccogliere simbolicamente il suo testimone saranno anche i giovani allievi dell’Accademia Nazionale di Danza, che interpreteranno “La Danza degli Amorini” dal balletto Don Chisciotte nella storica versione firmata dal Maestro Prebil, in un passaggio ideale tra chi ha costruito la storia della danza e chi oggi ne rappresenta il futuro.

Più che una commemorazione, sarà un atto d’amore verso un Maestro che ha fatto della danza una scuola di vita. Un’occasione per ricordare come il vero insegnamento non finisca mai, ma continui a vivere nei gesti, nei valori e nelle emozioni di chi lo ha ricevuto.
Perché ci sono artisti che lasciano il palcoscenico, ma non abbandonano mai il cuore della loro comunità.
Zarko Prebil continua ancora oggi a danzare nella memoria dell’Accademia Nazionale di Danza e di tutti coloro che hanno avuto il privilegio di incontrarlo.
Per informazioni: Accademia nazionale di danza- Roma Teatro Grande 16 luglio 2026
Gilda Laudisa