Topo Gigio Il Musical in scena al Teatro Brancaccio fino al 28 marzo, è la prima fiaba musicale originale sulla storia di Topo Gigio portata in teatro: una storia mai raccontata prima, dove immaginazione, musica e memoria diventano scena. Lo spettacolo trae ispirazione dal libro “Il cuore di Gigio” di Morris Doves, un racconto intimo e poetico, un viaggio tra realtà e fantasia in un mondo in equilibrio tra il bene e il male. Dal libro al palcoscenico, per dare forma a una storia che parla di legami e umanità, raccontando la nascita dell’amato protagonista e il legame profondo con Maria Perego, la donna straordinaria che lo ha creato nel 1959.
Dal punto di vista visivo e performativo, lo spettacolo funziona. La regia di Maurizio Colombi conferma la sua esperienza nel teatro family: ritmo sostenuto, quadri scenici ben costruiti, un uso efficace delle tecniche che portano in vita il protagonista in scena. Le coreografie e le musiche accompagnano con coerenza l’impianto emotivo, mentre il cast numeroso e preparato, riesce a mantenere alta l’energia per tutta la durata della rappresentazione.
Eppure, è sul piano narrativo che emergono le maggiori criticità.
La scelta di intrecciare la biografia teatrale di Topo Gigio con suggestioni tratte da “Il cuore di Gigio” di Morris Doves introduce un’ambiguità di fondo che lo spettacolo non riesce mai del tutto a risolvere. Il romanzo di Doves, infatti, non ha alcun legame diretto con il celebre personaggio televisivo, se non nell’omonimia del nome del protagonista. Questa sovrapposizione genera una narrazione che oscilla continuamente tra fiaba, memoria storica e introspezione simbolica, senza trovare un equilibrio compiuto.
Lo spettatore si trova così sospeso tra due livelli: da un lato il racconto della nascita di un’icona con momenti anche riusciti legati alla figura di Maria Perego, dall’altro un percorso più astratto e intimista che fatica a integrarsi con il contesto. Il risultato è una drammaturgia che procede per suggestioni, ma che lascia irrisolta la domanda fondamentale: cosa vuole realmente raccontare questo spettacolo?
Non si tratta di una mancanza di contenuto, bensì di una dispersione dello stesso. I temi ci sono, il legame tra creatore e creatura, il bisogno di affetto e la forza dell’immaginazione non sempre convergono in una linea narrativa chiara e riconoscibile.
Resta, comunque, una produzione che colpisce per l’impegno e per la qualità dell’allestimento. Alcuni momenti riescono sinceramente a emozionare, soprattutto quando lo spettacolo si affida alla semplicità del rapporto umano e alla dimensione più autentica del ricordo. “Topo Gigio Il Musical” è dunque un lavoro che affascina nella forma ma lascia perplessi nella sostanza: un’esperienza teatrale visivamente coinvolgente.
Più che una storia da seguire, è un insieme di immagini e sensazioni da attraversare.
Si ringrazia per foto e comunicato:
ALESSANDRA TEUTONICO
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T. 392 / 50 89 173
MONICA MENNA
monica.menna@
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